Una Notte al Louvre

Articolo per https://www.radioblablanetwork.net

“Una Notte al Louvre -Leonardo da Vinci-“ realizzato da Pierre-Hubert Martin,  prodotto da Pathé Live e presentato da Nexo Digitale, è un documentario girato al Louvre durante la mostra dedicata a Leonardo da Vinci che ha avuto luogo dal 24 ottobre 2019 al 24 febbraio 2020. La sua particolarità, come lo suggerisce il titolo, sono le riprese girate durante la notte; questo dona un fascino ulteriore alle opere eterne del grande genio.

 

Da una visione dall’alto della Ville Lumière in piena notte, si arriva alla Piramide del Louvre che appare come un diamante che cela i più grandi tesori dell’arte. Le porte del museo si spalancano e lasciano entrare lo spettatore che, accompagnato dalla voce narrante e dai due curatori della mostra, Vincent Delieuvin e Louis Frank, scopre pian piano le opere di Leonardo attraverso un percorso cronologico che vuole far capire quanto la pittura fosse al centro della vita del Maestro.

 

Spiegazioni interessanti e letture di fonti dell’epoca sono sapientemente intervallate da momenti di riflessione personale che il regista suscita ingrandendo le inquadrature sui dettagli dei volti. Leonardo voleva sondare l’animo, l’aspetto impercettibile della realtà, ed è stato questo il leitmotiv di tutta la sua vita fino ad arrivare al suo capolavoro assoluto: La Gioconda. L’intenzione dei due curatori è stata quella di mostrare un’immagine diversa dal Leonardo misterioso e spesso “caricaturato” che ormai si è venuta a creare nella nostra cultura di massa. Il genio viene presentato come un filosofo aperto e solare, felice di confrontarsi con il mondo e con tecniche nuove venute dal nord Europa come la pittura ad olio. La centralità della pittura come scienza tra le scienze è sottolineata e messa in risalto: se Leonardo studia e scruta le leggi fisiche del mondo, spaziando dall’ottica al volo degli uccelli, è perché vuole riuscire a ricreare il mondo in pittura. Studiare e conoscere per poter creare, è questa forse la più grande eredità che il Genio ci ha lasciato.

 

Le riprese sono affascinanti, lo spettatore ha l’impressione di spostarsi nelle sale della mostra prima ed infine del museo; sapientemente il regista sa ricreare quel momento di suspense seguito da stupore che si ha visitando un museo e girando un angolo che di colpo svela un quadro. La visita si conclude davanti a Mona Lisa, che col suo sorriso alle prime luci dell’alba saluta chi è venuto ad ammirarla, anche se indirettamente, tramite questo bellissimo documentario.

 

Giulia Calvanese, per www.radioblablanetwork.net

Categorie:Blog

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