ALCHIMIA DEL SALE

ALCHIMIA DEL SALE

Dimensioni variabili, acrilico su tela, plexiglass, vetro, sale, acqua. 2010

In occasione della mostra itinerante Osservatorio 3 – Progetto Stirone – voluta dall’Accademia di Brera, ho elaborato quest’opera. Si tratta di un’installazione in cui ho cercato un dialogo tra la storia del territorio e il tema della mostra incentrato sul rapporto tra arte e alchimia.

La mostra si è tenuta a cavallo tra giugno e luglio 2010 nei borghi medioevali di Vigoleno e Scipione.
Nel medioevo, a Scipione, veniva prodotto il sale attraverso un processo di estrazione di acqua salata, proveniente da pozzi vicini al borgo. L’acqua salata veniva in seguito fatta bollire ed evaporare per ottenere la preziosa derrata.
Un processo che può ricordare alcune delle operazioni messe in atto dagli alchimisti per depurare la materia prima e ottenere in questo modo l’oro.
I quattro colori delle tele sono appunto i quattro colori delle fasi alchemiche che la materia doveva attraversare per potersi purificare. Nelle coppette, che man mano si elevano da terra con un movimento che ricorda un’ascesi, ho posto acqua salata, salamoia sempre più satura e nell’ultima il prodotto finale, il sale. Ho quindi coniugato il processo alchemico, che attraverso quattro fasi depura e redime la materia impura e corotta, col processo di estrazione di acqua salata che man mano si trasforma fino a diventare sale. Un’ulteriore connessione tra i due procedimenti si può notare nel fatto che entrambe puntavano all’oro: il sale infatti era considerato prezioso quanto l’oro, tanto da essere chiamato “oro bianco” nei secoli passati.

VERSION FRANÇAISE

Pour l’exposition itinérante Osservatorio 3 – Progetto Stirone – voulue par l’Académie de Brera, j’ai réalisé cette œuvre. Il s’agit d’une installation avec laquelle j’ai cherché un dialogue entre l’histoire du territoire et le thème de l’exposition centré sur l’art et l’alchimie.

L’exposition a pris lieu entre juin et juillet 2010 dans les villages médiévaux de Vigoleno et Scipione.

Pendant l’époque médiévale, à Scipione, on produisait le sel  à travers un procès d’extraction d’eau salée, prise dans des puits non loin du bourg. L’eau salée était ensuite bouillie pour la faire évaporer et obtenir la précieuse marchandise.
C’est un procès qui peut rappeler certaines opérations mises en acte par les alchimistes pour purifier la matière première et obtenir de cette façon l’or.
Les quatre couleurs des toiles sont justement les quatre couleurs des phases alchimiques que la matière doit traverser pour pouvoir se purifier. Dans les coupelles, qui s’élèvent avec un mouvement ascendant, j’ai mis de l’eau salée, de la saumure de plus en plus concentrée et enfin le produit final, le sel. J’ai donc marié le processus alchimique, qui à travers quatre phases purifie et transforme la matière impure et corrompue, avec le processus d’extraction de l’eau salée qui se transforme jusqu’à devenir sel. Une autre connexion entre les deux processus peut se voir dans le fait que tous les deux cherchent à obtenir l’or: le sel était considéré précieux comme l’or et il était appelé “l’or blanc”.

Categorie:Blog

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